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Salve,
mi chiamo Pino Picone, ho 65 anni, sono ingegnere, attualmente libero professionista, con un’esperienza lavorativa abbastanza estesa nel settore impiantistico e nello studio delle energie alternative.
Probabilmente a causa dell’educazione ricevuta e delle esperienze giovanili, sono sempre stato sensibile alle problematiche dei paesi poveri e dell’Africa in particolare, anche per aver avuto contatti con missionari o laici che stavano prestando la loro opera umanitaria in quel continente.
Considerando che i miei riferimenti erano dei missionari o dei medici, che potevano fornire un aiuto immediato mediante la loro competenza professionale, avevo allora concluso che come ingegnere dipendente, impegnato a tempo pieno, non mi sarebbe stato possibile fare la stessa cosa con le mie conoscenze, ma solo intervenire indirettamente come supporto ad altri o con la raccolta di fondi.
Quando, andato in pensione sono passato ad esercitare la libera professione, ho cercato di organizzare i miei impegni ed il mio tempo in modo da avere la possibilità di dare una mano a chi ne aveva bisogno e di nuovo il pensiero è andato verso i paesi bisognosi del 3° mondo.
Ho pertanto rivisto la mia posizione precedente, considerando che il bagaglio di conoscenze derivanti dalla mia esperienza lavorativa doveva in qualche modo poter essere utilizzata a favore delle popolazioni bisognose cercando di aiutarle ad alleggerire il loro stato di bisogno in modo duraturo.
Queste mie considerazioni si sono incontrate con quelle di Pippo, di cui sono amico da sempre. Partendo quindi da un obiettivo condiviso, abbiamo pensato di creare un’associazione che avesse come scopo il sostegno e l’avvio di attività che coinvolgessero la popolazione locale nel processo di miglioramento delle proprie condizioni di lavoro e di vita, garantendone una sostenibilità nel tempo.
Questo lavoro, è iniziato con un’esperienza di aiuto in Etiopia, in un’area di povertà estrema, cercando di individuare i punti di intervento per migliorare la situazione con il coinvolgimento della popolazione. Il primo intervento è stato il supporto per la realizzazione di pozzi profondi per l’acqua, assolutamente non disponibile nella zona , e l’installazione di impianti per la depurazione dal fluoro, gravemente dannoso per la salute, dell’acqua estratta . Il nostro intervento è poi continuato con gli altri progetti, grazie al contributo degli altri soci e volontari.
Come socio mi sento coinvolto in tutte le attività che l’Associazione sta svolgendo nei vari paesi e partecipo all’impostazione e alla gestione dei problemi che ne derivano, ma il paese su cui sono più impegnato al momento è l’Etiopia e specialmente per i problemi relativi all’acqua potabile.